L'ex ospedale Regina Margherita diventerà Cittadella della cultura, sbloccati i necessari fondi regionali su proposta dell’assessore Francesco Paolo Scarpinato. Soddisfazione nel Messinese espressa dell’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, plauso del presidente AGCI Sicilia Michele Cappadona. Un investimento totale di 24,5 milioni di euro, di cui 16 milioni provenienti dalla programmazione FSC 2021-2027.
L'ex complesso ospedaliero Regina Margherita, a Messina, diventerà sede della Cittadella della cultura. Su proposta dell’assessore ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, la giunta regionale ha dato il via libera lo scorso 19 marzo alle risorse per il recupero di alcuni padiglioni. Il progetto, dopo anni di stallo, finalmente vedrà la luce.

Degli oltre 24 milioni di euro stanziati per il restauro dell’intero complesso, circa sei serviranno per acquistare la "Casa Istituto Nostra Signora della Carità del Buon Pastore".
«Acquisire l'attuale sede della Soprintendenza - dice Francesco Paolo Scarpinato - rappresenta un passaggio cruciale, perché permette di sbloccare una vicenda annosa e porre fine alle problematiche legate a sfratti e contenziosi che, per troppo tempo, hanno coinvolto l’ente». L'operazione consentirà di destinare il padiglione 3, inizialmente previsto come sede della Soprintendenza, agli uffici amministrativi regionali, garantendo un significativo risparmio economico per l’amministrazione sulle spese di locazione. Le risorse aggiuntive saranno destinate al restauro del padiglione 10, che ospiterà la Biblioteca regionale universitaria, e al recupero dei padiglioni 1 e 2 che accoglieranno rispettivamente il museo Archeologico e il museo del Terremoto.
«Inizialmente - spiega Elvira Amata, assessore regionale per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo - si pensava di trasferire la Sovrintendenza ai Beni Culturali alla Cittadella della Cultura e di dedicare un padiglione al terremoto di Messina. Tuttavia, i fondi iniziali non erano sufficienti. Abbiamo quindi studiato una nuova soluzione che accelererà i tempi». La soluzione consiste nell’acquisto da parte della Regione della “Casa Istituto Nostra Signora della Carità del Buon Pastore” per 5,8 milioni euro, lasciando così la Sovrintendenza nell’attuale sede. L'operazione consentirà di destinare il padiglione 3, inizialmente previsto come sede della Soprintendenza, agli uffici amministrativi regionali, garantendo un significativo risparmio economico per l’amministrazione: con questa razionalizzazione, infatti, si eviterà di ricorrere a numerosi immobili in locazione. Inoltre, verrano restaurati alcuni padiglioni: il padiglione 10 sarà restaurato e destinato a sede della Biblioteca Regionale Universitaria, per un valore di 12,9 milioni di euro, mentre saranno investiti 5,7 milioni in altri tre padiglioni che ospiteranno il Museo Archeologico, il Museo del Terremoto e gli uffici amministrativi regionali. «L’acquisto dell’immobile attuale sede della Soprintendenza è quasi concluso - continua l’assessore Amata - e successivamente partiranno subito i lavori di ristrutturazione dell’ex Ospedale Regina Margherita, che saranno seguiti da vicino dall’assessorato competente. La Cittadella è una grande occasione per la città di Messina ed è un luogo importante e atteso da tempo. Anch’io, in quanto messinese e membro della giunta, monitorerò attentamente la situazione».
«Da cittadino del territorio messinese, il mio plauso personale per lo sblocco dell’iter per la realizzazione del progetto della Cittadella della cultura nel capoluogo», dichiara Michele Cappadona, presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia. «Nel gennaio 2023 Elvira Amata, allora assessore regionale alla Cultura, aveva acceso i riflettori sulla vergognosa situazione dell’ex ospedale Margherita, costruzione di circa 14mila metri quadri sul Viale della Libertà, dismesso dal ’99 dalla sua funzione di punto di riferimento della sanità al centro della città e simbolo del disinteresse nei confronti di Messina da parte della Regione Siciliana. Dopo il fallimento del progetto di trasformazione deciso dalla Regione nel 2003 dell’ex P.O. Regina Margherita in centro di riabilitazione con 182 posti letto, nel 2015 l’immobile veniva assegnato in comodato d’uso gratuito per 99 anni all’Assessorato regionale ai Beni Culturali. Rappresenta ora un significativo successo - conclude Cappadona - il gioco di squadra all’interno della Giunta Schifani con cui l’attuale assessore alla Cultura Scarpinato ha modificato l’intervento inizialmente deciso nel 2020 e proposto la delibera con cui si è approvata la destinazione delle somme necessarie al via dei lavori, che ora auspichiamo avvenga al più presto».