Durante l’ultima riunione del Consiglio dei Ministri è stato, tra l’altro, approvato il ddl Delega per la riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici e per la riforma delle amministrazioni straordinarie delle grandi imprese.
Il Consiglio dei Ministri n. 121, riunito la mattina di venerdì 28 marzo 2025, alle ore 11.27 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha approvato un disegno di legge, collegato alla legge di bilancio 2025, che delega il Governo alla riforma delle amministrazioni straordinarie delle imprese grandi o strategiche e alla riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici.
Amministrazione straordinaria grandi imprese
Gli elementi caratterizzanti della riforma organica della disciplina relativa all'amministrazione straordinaria delle imprese grandi o strategiche che versino in stato di insolvenza, riguardano: il superamento dell'attuale stato di frammentazione normativa, mediante l'abrogazione del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, “Disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza” e del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, “Misure urgenti in materia di ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza”;
l'ulteriore estensione del campo soggettivo di applicazione della procedura, con specifico riguardo alle imprese di carattere strategico (in continuità con quanto previsto dall'art. 4-bis del decreto-legge 18 gennaio 2024, n. 4, “Disposizioni urgenti in materia di amministrazione straordinaria delle imprese di carattere strategico”); l'immediata adozione, da parte del MIMIT, del provvedimento di apertura della procedura, previa istanza dell'impresa.
Vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici
Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge-delega, su proposta del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro della Giustizia, il Ministro del Lavoro e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, uno o più decreti legislativi per la riforma delle disposizioni in materia di vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici di cui al decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220, e ove necessario, delle correlate disposizioni contenute nel codice civile.
Gli elementi caratterizzanti la riforma di cui alla delega riguardano, in particolare: l'inclusione nell'attività revisionale di un costante monitoraggio sulla gestione, nonché sulla rendicontazione di sostenibilità; la riforma dell'Albo delle società cooperative, volta ad assicurare che tutti gli enti cooperativi siano iscritti in un unico pubblico registro nazionale accessibile gratuitamente e digitalmente; l'introduzione di una disciplina del procedimento sanzionatorio a carico del revisore cooperativo; l'integrazione della disciplina della Commissione centrale per le cooperative (organo consultivo del MIMIT).